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martedì 22 aprile 2014

DALLA BIT COIN ALLA BOT COIN. LA CONFLUENZA TRA SOVRANITA' MONETARIA E SOVRANITA' OBBLIGAZIONARIA

DALLA BIT COIN ALLA BOT COIN. LA CONFLUENZA TRA SOVRANITA' MONETARIA E SOVRANITA' OBBLIGAZIONARIA.

15 aprile 2014

Un tempo, per farsi una buona idea della politica monetaria della nostra Repubblica, bastava osservare lungo la statale Flaminia, il transito dei furgoni blindati che dalla Cartiera di Fabriano sfrecciavano a tutta velocità, scortati dalla Polizia, per portare quantitativi variabili di carta filigranata, presso la Zecca di Stato a Roma. Ed era appunto il variare della carta moneta e perciò del numero di furgoni usati per trasportarla che permetteva di stimare quante banconote sarebbero state stampate di lì a poco tempo. Oggi i furgoni blindati non sono più numerosi come in quel periodo e se ne passa qualcuno ogni tanto, si capisce benissimo che trasporta giusto la carta filigranata necessaria per rimpiazzare le banconote usurate. Perché la politica monetaria dei singoli stati dell'unione è ormai subordinata a quella della Banca Centrale Europea che non ama mettere in circolazione troppo denaro per ragioni che in tanti si affannano a spiegare ma che nessuno in pratica riesce a comprendere forse perché ragioni vere e solide dal punto di vista ontologico, non ce ne sono (a parte il timore fondato dell'inflazione monetaria, che entro certi limiti non è poi una sciagura grandissima).E così i singoli stati si arrangiano emettendo certificati rappresentativi del debito a chi sceglie di prestargli del denaro (avendolo). Queste attestazioni del debito dello stato circolano virtualmente attraverso le transazioni bancarie. L'idea consisterebbe nel rendere i certificati del debito dello stato di dimensioni e di uso comune tanto da farli diventare come una vera e propria moneta parallela a quella attualmente corrente (l'Euro). Si tratterebbe di stampare e diffondere dei Bot di taglio variabile da 1 a 10 mila Euro offrendo per quelli di nuova emissione per un valore uguale o superiore a 5 mila Euro un bonus. Questi certificati non dovrebbero avere scadenza e il loro rapporto di cambio oscillerebbe rispetto all'Euro in ragione al valore del debito che essi effettivamente rappresenterebbero. Le transazioni Bot Coin Euro verrebbero assoggettate ad una micro imposta erariale sul modello della Tobin Tax. Ovviamente i Bot monetari dovrebbero essere stampati su carta filigranata di consistenza affidabilissima e di difficilissima contraffazione. Così torneremmo ad avere una moneta tutta italiana, una maggiore liquidità, la possibilità di effettuare qualche piccola speculazione valutaria (confrontando i prezzi di beni e servizi in base al pagamento in BOT Coin o in altre valute) e l'incentivo a rafforzare o indebolire il nostro sistema economico imprenditoriale per favorire o disincentivare investimenti su settori individuati in ordine a differenti momenti storici e di convenienza macro economica. Soprattutto non emetteremmo nella forma e nella sostanza altra valuta, ma renderemmo semplicemente più fluida la circolazione obbligazionaria.